Prima tappa Cairo – Baharija: che noiaaaa, uff!

ott 05, 2009 - Tappa 1: Cairo-Baharija - Km 410.
Autore admin

Tutto bene, anzi benissimo oggi, così tanto che Fabio all’arrivo è soddisfatto di tutto, ma scherza dicendo che la speciale è andata talmente liscia da sembrargli quasi noiosa… Se la ride, e giustamente, perché si è lasciato dietro le spalle la sfortuna dello scorso anno, quando qui al bivacco di Baharija era arrivato sul sedile del camion scopa, con la Yamaha tirata su di peso dal vericello e appoggiata nel cassone. Oggi invece lui e la sua Yamaha numero 113 sono arrivati con un tempo mica male, tutti precisi e belli intatti.
Ricapitoliamo, perché così noiosa la giornata non è stata, anzi. Sotto le Piramidi, alle 8 di questa mattina, foschia molta, musica a palla e una schiera di autorità egiziane, si sono ritrovati tutti per la partenza in favore di telecamera. Fabio alle 8 e 31 ha tagliato la linea della pedana, e preso la strada di avvicinamento alla partenza vera e propria, circa 55 chilometri in direzione di Baharija. Appena prima di entrare in Speciale ha trovato il tempo di dare una mano a Roberto Busi, Yamaha, WPL Team, che aveva qualche problema di carburazione. «E’ la benzina che c’è qui, che non va mica tanto bene per la sua moto». Ci ha messo le mani per una decina di minuti, per farla andare meglio possibile, e poi si è messo in fila per partire.
Ore 9.56: Inizia la speciale, tagliando a nord della strada di Baharija entrando in un percorso di sabbia e pietrisco. È il momento di vedere come va la Yamaha tutta rimessa a nuovo, e va BENE! Fabio prende subito un po’ di piloti che lo precedono, e prosegue veloce ma senza spingere troppo. Alle prime dune trova qualche pilota piantato nella sabbia ma lui va via tranquillo: «Sabbia molto molle oggi, gran caldo, bisognava andarci veramente di fino, anche se le dune erano poche quindi non è stata troppo dura».

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Ore 14 e 30 circa: Fabio arriva al bivacco, dopo la fine della speciale, che si conclude con venti chilometri di terreno pieno di sassi e pietre (su cui di nuovo il nostro pilota tiene a bada l’entusiasmo, amministra la moto e fa in modo di non rompere nulla..). All’arrivo la moto infatti sta benissimo, nemmeno un graffio, e anche lui. Sta ancora meglio quando legge il suo posto in classifica: 17esimo, con 4 ore 17 minuti e 7 secondi..
Allora 113 per la moto, 17 per la classifica; 4.07 per il tempo.. Giocatevi sti numeri che non si sa mai che tutti insieme non portino fortuna a voi, ma soprattutto a LUI!

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Domani inizia il deserto vero, e nessuna ombra di noia è prevista, forza Fabio!!

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