Giornata no… (ma non tutto è perduto)
ott 06, 2009 - Tappa 3: Dakhla-Abu Mingar - Km 358.Autore admin
Oggi più o meno tutto quello che poteva andare storto, è andato stortissimo. L’unica nota positiva della giornata è che Fabio è arrivato in fondo alla prova incolume, ma per il resto, e non solo per quanto riguarda lui, la Speciale tra Dakhla e Abu Mingar è stata un concentrato di ostacoli e difficoltà.
Ore 5.00: la Sveglia di Fabio suona e lui ha dormito poco o nulla, ed è raffreddato dalla testa ai piedi, con febbre e qualche brivido: “Una notte da incubo, non credo di essere riuscito a rillassarmi e riposarmi un momento”. Ciononostante, dopo la colazione si prepara per partire, incrociando le dita perché lo scarico che ha montato ieri funzioni a dovere. E invece…
Ore 6.51 (stessa ora di ieri), Fabio è alla partenza della Speciale: “Un dramma, un distastro, ma lo sapevo. La moto non va per niente. I primi 90 chilometri, tutti di sabbia, li ho fatti come una specie di passeggiata in campagna”. Un po’ frustrante, perché la Yamaha soffre e spinge ma non supera i 90 km/h. E’ vero, oggi però è stata una giornata difficile anche per gli altri piloti, con due incidenti piuttosto gravi nei primissimi chilometri di prova, che hanno richiesto l’intervento dell’elicottero, e un paio di altri lungo il resto del percorso, quindi Fabio si tiene l’influenza e ringrazia per la buona sorte.
Dopo un tratto di sabbia morbidissima in cui soffre molto perché fatica a superare anche i passaggi più semplici, arriva un pezzo di pietre, e Fabio prova ad andare un po’ di più, quando la forma fisica glielo permette: “Ogni tanto sentivo come se mi passasse la febbre, e allora davo gas e riprendevo qualche pilota, ma poi mi tornava il senso di confusione e rallentavo”.
Più tardi Fabio saprà che i due piloti portati via in elicottero si sono fatti piuttosto male, e altri si sono fermati, ma intanto, durante la prova, si chiede come mai anche sa va così piano pochi piloti lo passino.
Al rifornimento di benzina, Fabio arriva piano ma senza grossi problemi, ma poco dopo si arrabbia, e molto, quando 500 metri dopo essere ripartito trova un duna cassée che non è segnalata sul road book: “Non è possibile, non l’hanno segnalata, a 500 metri da un punto rifornimento!! Io sono arivato, ho visto lo strapiombo e ho buttato giù la moto, ma devo ringraziare che andavo piano, perché se avessi avuto la moto come era ieri sarei arrivato a tutta velocità e mi sarei fatto un salto di quelli pericolosi davvero!!”.
Per fortuna non succede nulla (anche se noi eravamo lì, e abbiamo visto tutti gli altri fare dei bei salti e capriole), e Fabio continua la prova, sempre a marcia ridotta suo malgrado: “A un certo punto mi sono rassegnato.. Io voglio finire tutto il Pharaons, quindi va bene anche così. Certo non sono contento, ma questa è la situazione, e bisogna accettarla”.
Dopo l’episodio della duna malefica, Fabio si trova davanti 150 Km di sabbia, che fa in solitudine, fino a un altro episodio negativo, o meglio il più negativo della giornata. A poche centinaia di metri dal CP 5, con il sole che non fa vedere nulla, arriva un serie di dune basse ma molto insidiose: “Non più si sessanta centimetri, ma non si vedeva niente, e all’ultima duna prima del CP son volato e ho capottato la moto”. Lui non si è fatto nemmeno un graffio, e sta bene a parte il naso viola di raffreddore e gli occhi un po’ a mezz’asta di chi ha bisogno di un paio di aspirine e un letto comodo, ma la moto.. . “Non sta bene per niente… O almeno non stava bene. Ora l’ho sistemata, ho lavorato tutto il pomeriggio, perché nella caduta ho piegato la strumentazione e strappato il cavo di alimentazione GPS..”.
In classifica il posto non è cambiato, sempre 16esimo, ma Fabio preferisce non guardare i numeri: “Non voglio sapere i tempi né nulla oggi, è ovvio che saranno pessimi”. L’importante è che domani la febbre sia passata, e che la gara continua, tra Abu Mingar e Baharija, con un tappa insolita: partenza in linea, tutti insieme, e prova speciale divisa in due parti: una parte Grand Prix su due giri, un trasferimento a Farafra e una seconda parte di Speciale fino a Baharija. Sperando che almeno la febbre sia passata…

Speriamo che l’influenza ti passi in fretta, auguri e non demoralizzarti.
Forza Fabio!
Un grande augurio anche ai piloti infortunati.
ott 06, 2009, 21:34Bravissimo Fabio! Stamattina dal tracking sembrava che fossi tra i non partiti, invece per fortuna tutto ok!
Continua così!
ott 06, 2009, 22:23GRANDEEEEEEE FABIOOOOO HO VISTO LE CLASSIFICHE … SEI UN MITO … NEANCHE LA FEBBRE FERMA IL DEMONE…
ott 06, 2009, 18:22