Problemi gravi…
ott 08, 2009 - Tappa 5: Baharija-Sitra - Km 387.Autore admin
Prima di parlare di come è andata la giornata, appena intercetto Fabio al bivacco, gli chiedo di dirmi almeno due cose positive ed entusiasmanti di questo Pharaons 2009. Lo faccio perché sono stati giorni difficili, e sembra che tutto sia negativo, ma in realtà un raid è fatto anche di sofferenza, in mezzo alla quale non bisogna mai dimenticare di guardare ai lati belli. “Una cosa su tutte? I posti, i paesaggi incredibili, le dune di sabbia. Magnifico, strepitoso, vale la pena sopportare tutto per trovarsi qui”. Ok, me ne ha detta una sola di cosa bella, ma bisogna tener presente che oggi è la giornata peggiore di tutte per lui, e che domani non potrà partire per la tappa Sitra – Baharjia. Ha rotto la moto in mezzo alle dune, e se non trova un motore di ricambio, non potrà fare neanche l’ultima tappa, quella finale da Baharjia alle Piramidi.
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“La cosa che mi fa più arrabbiare è che aspettavo questa tappa da un bel po’, sulle dune sono forte, e lo so, è lì che faccio la differenza. E poi stavo anche bene oggi, non ero stanco, la febbre era passata”.
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Fabio ha lasciato il bivacco di Baharija stamattina alle 6 per raggiungere la partenza della Speciale, e si è messo in coda per partire. Nella prima parte della gara – paesaggi mozzafiato di sabbia, sole che sorge, cielo limpidissimo – va tutto bene. Supera un buon numero di piloti partiti prima di lui, ne aiuta anche uno piantato malamente fuori dalla pista, prosegue tranquillo. Al chbilometro 112 c’è il rifornimento e a seguire poco meno di cento chilometri di pista ondulata, scorrevole, che passa senza eccessive preoccupazioni: “Beh tranne che avevo già dei problemi al cambio, e che dopo non molto ho perso la seconda marcia, cosa che mi ha costretto ad arrivare sul tratto di dune – bellissimo – usando solo prima e terza, mica facile”.
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La buona notizia è che sulla cinquantina di chilometri di dune che lo aspettano, Fabio ne fa almeno una trenitna in relativa pace, godendosi il suo terreno preferito. Poi però arriva la mazzata. Mancano circa 10 chilometri alla fine delle dune e il motore cede. E’ il cambio, fuso, non c’è verso di fare nulla. Fabio lascia la moto, e sale su una macchina dei medici che arriva dopo un’ora e mezza.
Sono le dieci di sera e la moto, sul camion scopa, non è ancora arrivata al bivacco. Domani Fabio farà partenza e arrivo presentandosi a piedi, così da prendere la forfetaria per la giornata, e poi andrà a Baharjia, sperando di trovare un motore da un team amico, per tentare di montare tutto in tempo e partire almeno per l’ultima tappa.
Quando ho visto Fabio al bivacco questa sera appena sceso dall’auto di medici mi ha detto “Mai più l’Egitto, tutto finito, andiamo a casa”. Poi l’ho rivisto un’ora più tardi per chiacchierare con più calma, e stava già pensando a come riparare la moto per arrivare comunque sotto le piramidi alla fine dell’ultima tappa. È stanco e un po’ incazzato, ma intanto non molla ancora..

Ciao Fabio,
mi dispiace, so quanto ci tenevi, peccato!
Speriamo tu riesca almeno a fare l’ultima tappa: auguroni!
ott 08, 2009, 08:38Fabio… l’ ultima a questo punto và fatta a CANNONE… gasssss
ott 08, 2009, 10:59ah, madonna… secondo me, capo, se riesci a sistemare quel cambio, l’ importante è portare la moto al cairo. se ci riesci, magari non avrai vinto niente, ma sarà finita sta maledizione che ti ha lasciato a piedi anche l’ anno scorso. FA DEL TUO MEGLIO
ott 08, 2009, 13:00il prossimo anno bisogna tornare al faraoni… non c’e’ 2 senza 3… e la terza la facciamo a tutto gasssssssss….
ott 08, 2009, 14:18